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Come trasformare la ruminazione patologica in uno stile di pensiero più funzionale

Ruminare è normale quando qualcosa ci preoccupa o non ne capiamo il senso. Esistono però due tipi di ruminazione: astratta e concreta.

La prima prevede una modalità di pensiero astratto, valutativo, concettuale, generalizzato ed è spesso associata alla depressione. La seconda prevede una modalità concreta, specifica, finalizzata all’azione.

Se siamo dei filosofi e dobbiamo scrivere un libro allora la prima modalità sarà quella più utile. Diversamente rischiamo di impantanarci per ore e ore in voli pindarici senza trarne beneficio, anzi sprecando tempo ed energia.

Come passare da uno stile di pensiero astratto (ruminazione depressiva) a uno stile di pensiero concreto? Tra le modalità usate dalla Terapia Cognitivo Comportamentale Focalizzata sulla Ruminazione per la Depressione (RFCBT) c’è per esempio il sostituire la domanda perché? tipica del pensiero astratto con la domanda come? che invece è al centro del pensiero concreto. Il perché? è funzionale alla ricerca delle cause, significati, conseguenze di una certa situazione, mentre il come? promuove un orientamento al cambiamento e dunque un tentativo di risolvere la situazione. Il come? apre la strada a comportamenti di avvicinamento alla realtà attraverso l’adozione di tecniche di problem solving.

Es. perché è successo a me? vs come posso far sì che non mi capiti?

Un’altra strategia è quella di focalizzare l’attenzione in attività coinvolgenti, cioè in attività per le quali l’interesse è rappresentato dalle azioni che si stanno compiendo piuttosto che dal risultato ottenuto. Di contro infatti la ruminazione è spesso un insieme di valutazioni, critiche e autocritiche sulla performance e sui risultati di essa. E’ un po’ come tornare a dire: il viaggio è più importante della meta.

La ruminazione mantiene il pensiero a un livello astratto per cui allontana la persona dall’esperienza e favorisce comportamenti di evitamento. Quando siamo connessi con l’esperienza la nostra attenzione invece è calamitata da ciò che facciamo e dall’ambiente in cui siamo. I canali percettivi ci legano alla realtà e le nostre azioni sono il risultato del vivere con consapevolezza nel momento presente.

Cosa rende un’attività un’attività coinvolgente?

  • c’è equilibrio tra capacità richieste dal compito e quelle possedute, altrimenti il compito sarebbe ansiogeno o noioso

  • l’attenzione è indirizzata a quello che si sta facendo nel qui ed ora

  • l riscontro della nostra azione è immediato es. quando cucino vedo se sto tagliando bene le verdure

  • l’attività è motivante in sé più che per il risultato es. mi piace dipingere anche se non venderò il mio quadro per 1000 euro di compenso

  • viene soddisfatto il bisogno di crescita, apprendimento, miglioramento di sé

  • l’attività è in linea coi valori della persona che la svolge es. una passeggiata al parco se per me è importante il rapporto con la natura.

Un ulteriore aiuto a trovare una modalità di pensiero più funzionale del rimuginio depressivo è l’atteggiamento compassionevole. La ruminazione infatti ha uno stile critico e giudicante sia verso sé che gli altri. La compassione invece è il rispondere cognitivamente e emotivamente alla sofferenza propria e altrui con gentilezza, cura e desiderio di aiutare. Si associa a comprensione, dolcezza, vicinanza, sostegno, assenza di giudizio.

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