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Resilienza: anche gli eventi negativi hanno qualcosa di buono

Secondo google il significato figurativo di trauma è: evento negativo che incide sulla persona e la disorienta.
La lista di eventi negativi nella vita di ciascuno di solito è varia e purtroppo lunga: un lutto, una diagnosi di malattia grave, una separazione, una critica spregevole, un licenziamento, un rifiuto, un esame andato male, ecc. Costituzionalmente negativo per lo sconvolgimento che apporta alle nostre esistenze, del trauma tutti farebbero a meno. Eppure è nei momenti difficili che impariamo molto di noi e della vita in generale. Si tratta infatti di insegnamenti che i libri non trasmettono e che se raccontati da altri non hanno la stessa incisività. Uno degli elementi positivi degli eventi spiacevoli è che possono diventare un’occasione di crescita interiore.

Resilienza è una delle parole più gettonate di questo periodo.
In fisica la resilienza è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. In psicologia invece rappresenta la capacità di ristabilire l’equilibrio dopo un evento negativo. La persona resiliente si adatta alle difficoltà della vita e trae da esse insegnamenti per migliorarsi.

Cosa accade? Un evento traumatico spazza via gli equilibri imponendo alla persona nuove condizioni di vita. In un primo momento ci sono emozioni spiacevoli di sconcerto, confusione, sconforto, paura, rabbia, ecc. Poi il soggetto resiliente si prende del tempo per riflettere sulle risorse a sua disposizione, sia quelle personali che quelle reperibili nell’ambiente esterno. Inoltre nel ridefinisce la propria scala dei valori, elabora e mette in pratica nuovi obiettivi in linea con le richieste e condizioni ambientali. Così facendo la persona resiliente si riappropria della speranza, della voglia e della capacità di progettare e sognare. Riesce nuovamente a guardare verso il futuro nella sicurezza del presente in cui ha saputo creare nuovi equilibri.

Viene da sè che riuscire a implementare nuovi piani di azione e raggiungere gli obiettivi prefissati incrementa il senso di autoefficacia e l’autostima. Senza dimenticare che il dover lavorare per affrontare le difficoltà costringe ad affinare la propria capacità di problem solving.

I momento negativi se affrontati con consapevolezza accrescono la saggezza.

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