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Assertività: i 5 livelli attraverso i quali realizzarla

Per assertività si intende la capacità di relazionarsi in modo efficace.

Essa comprende sia l’aspetto concettuale, che fa riferimento al contenuto di ciò che si comunica, sia l’aspetto tecnico, ossia il come agire.

L’assertività richiede il raggiungimento di 5 passaggi successivi, gradualmente più complessi.

Il primo livello di questa acquisizione prevede il riconoscere le emozioni e i sentimenti. Questo step passa attraverso il canale autonomico (reazioni fisiologiche) e motorio involontario (micro-espressioni). La lettura, la musica e l’arte in generale possono aiutare ad imparare a riconoscere emozioni e sentimenti. Si tratta di una capacità fondamentale per poter valutare cosa fare di essi e per sviluppare empatia.

Il secondo livello consiste nel manifestare emozioni e sentimenti e prevede l’utilizzo del canale motorio volontario (comunicazione non verbale consapevole). L’emozione spinge all’azione ma siamo noi che decidiamo se compierla o meno. Ciò significa che se mi arrabbio con Marco fino a volerlo insultare posso decidere di non farlo. Insultarlo non risolverebbe la discussione tra noi ma accrescerebbe la tensione nel nostro rapporto. Posso invece cercare spiegazioni alternative al suo comportamento e vedere la mia rabbia trasformata da un’emozione più attenuata e gestibile come il disappunto o addirittura la comprensione. Di qui l’importanza di capire che l’azione ha il potere di cambiare l’emozione. Manifestare le emozioni e i sentimenti col volto, la gestualità, ecc. rende i rapporti più autentici.

Gli ultimi 3 livelli del training assertivo coinvolgono il canale cognitivo verbale (il dialogo interiore e le parole rivolte agli altri) e sono: riconoscere diritti e doveri assertivi, apprezzare e motivare se stessi e gli altri e conoscere se stessi.

Diritti e doveri sono due facce della stessa medaglia: il rispetto. Non si può rispettare gli altri se prima non si rispetta se stessi, le proprie idee e emozioni dal momento che non si parteciperebbe in modo autentico alla relazione con loro.

Apprezzare gli altri e se stessi alimenta la motivazione a raggiungere obiettivi successivi in un processo di miglioramento.

Conoscere se stessi al di là della propria immagine è importante per formulare un’opinione di sé che stia al di sopra del momento. E’ così che l’ autostima ci rende autonomi dal giudizio degli altri e stabili nella percezioni di noi stessi. Ovviamente è anche importante l’immagine che abbiamo e diamo di noi e curarsene è un ulteriore modo per migliorare. Di qui la riflessione sull’aspetto fisico e le doti interiori, i comportamenti abituali, i propri ideali e la visione che abbiamo del mondo in relazione ai nostri valori.

Bibliografia Manuale di assertività di Roberto Anchisi e Mia Gambotto Dessy

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