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I confini personali nella relazione con l’altro

Quando penso alla relazione tra due persone mi viene in mente l’incontro tra una goccia di olio e una di acqua. Dove finisce l’una inizia l’altra, se una retrocede l’altra avanza e viceversa. A differenza delle persone le gocce non hanno intenzionalità nello spostarsi, semplicemente seguono le leggi della natura.

Le relazioni umane sono infinitamente più complesse. Rimane il fatto che se una persona non difende il suo spazio fisico e mentale qualcun altro l’occuperà e, se ne avrà l’occasione, lei stessa invaderà uno spazio lasciato vuoto. Spesso accade inconsapevolmente, ma accade.

Le possibili dinamiche di relazione tra le persone sono molteplici e un elemento di fondamentale importanza nell’iterazione è costituito dai confini.

I confini tra le persone definiscono i ruoli, le possibilità di azione e le aspettative di ciascun interlocutore all’interno della relazione. La definizione dei confini potrebbe essere chiara nella relazione oppure implicita, potrebbe esserci accordo o meno tra le parti, ma l’aspetto secondo me centrale è che la prima definizione dei confini è una questione che riguarda la relazione del soggetto con se stesso.

I confini personali condizionano la relazione con l’altro.

Che valore mi do? Che opinione ho di me stesso? Quali diritti e doveri mi riconosco?

Queste sono solo un esempio di domande che rappresentano i filtri mentali attraverso i quali definiamo i nostri confini personali, gli stessi che faremo rispettare nella relazione con gli altri.

Come imparare a definire e difendere i propri confini? Occorre partire da sé. Serve coltivare la consapevolezza dei propri eventi interni: pensieri, emozioni, risorse, limiti e aspirazioni. Poi occorre rivolgere a se stessi atteggiamenti che a volte riserviamo solo agli altri come empatia, gentilezza, compassione, educazione, rispetto. 

Nel difendere i propri confini occorre essere empatici, gentili, compassionevoli verso se stessi e quindi si deve impedire all’altro: 

  • di non rispettare il nostro corpo,

  • di calpestare i nostri pensieri ed emozioni,

  • di sminuire i nostri progetti.

Le emozioni sono delle buone alleate per capire se qualcuno sta calpestando i nostri confini: emozioni di disagio e sgradevolezza ci avviasano che il nostro spazio è stato invaso.

Non sempre l’altro è in malafede quando calpesta un nostro confine, a volte si comporta come una goccia di olio davanti una di acqua, ma se vogliamo avere relazioni efficaci con gli altri dobbiamo essere noi maggiormente consapevoli di quello che sta accadendo e tornare ad occupare tutto lo spazio che ci compete.

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